Villa di Livia

Villa di Livia si trova su un fondo di proprietà della famiglia Carannante che a proprie spese e in stretta collaborazione con la Soprintendenza ha finanziato i lavori di restauro e di risistemazione dell’area archeologica: un raro caso di intervento economico completamente privato finalizzato al recupero e alla valorizzazione dei beni culturali, nel pieno rispetto della vocazione del territorio.  La struttura si trova di fronte al Complesso Olivetti e offre una veduta panoramica senza pari su tutto il Golfo di Pozzuoli. È una villa di età imperiale modificata nell’alto medioevo. La sala più grande, l’atrio, presenta un mosaico con decorazioni geometriche e, al centro, un impluvium. Su una delle pareti spicca una parte di affresco con un uccello posto su una balaustra. Dall’atrio è possibile accedere a piccoli ambienti, probabilmente lararium, cubicola, lararium ipogeo.  Un corridoio porta alla “sala panoramica” che si affaccia sul Golfo di Pozzuoli.  I giardini sono costituiti da due filari di tufelli e uno di laterizi e introducono a quello che era il settore di rappresentanza dedicato allotium e al godimento del paesaggio. Qui una sala absidata guarda direttamente sul mare. La quasi totalità del complesso scultoreo rinvenuto nella villa è conservato nel Museo archeologico di Baia. Tra i ritrovamenti la bellissima statua marmorea di Livia – da cui il nome della struttura – a guisa di Fortuna rinvenuta nell’800 e ora esposta alla Carlsberg Glypthotek di Copenaghen. La struttura ospita un centro polifunzionale culturale dotato di sale per congressi (per 100 persone), conferenze, banchetti, cerimonie, meeting e ampio giardino.

www.villadilivia.com

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